Tipi di lenti intraoculari dopo la rimozione della cataratta: quale scegliere?

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Per comprendere l’importanza della scelta della lente intraoculare, dobbiamo fare un passo indietro e capire cosa accade durante l’intervento. 

La cataratta non è una “pellicola” sopra l’occhio, ma l’opacizzazione del cristallino, la nostra lente naturale che serve a mettere a fuoco le immagini. 

Secondo L’Oculista Italiano, si stima che circa il 60-70% delle persone sopra i 70 anni abbia una qualche forma di opacizzazione del cristallino, percentuale che supera l’80% negli ultraottantenni.

Quando questa lente diventa opaca, l’unica soluzione è rimuoverla chirurgicamente. Tuttavia, un occhio senza cristallino non può vedere. 

È qui che entra in gioco la IOL (IntraOcular Lens): una micro-lente artificiale che sostituisce quella naturale.

In BLUE EYE, spieghiamo sempre ai pazienti che questa è una scelta definitiva: una volta inserita, la lente non invecchia, non si usura e non cambia potere diottrico

Scegliere la IOL corretta non significa solo “tornare a vederci chiaro”, ma decidere come si vorrà vedere per il resto della propria vita, eliminando potenzialmente difetti visivi che si portavano dietro da decenni.

Perché la scelta della lente intraoculare è una decisione strategica e definitiva?

Molti utenti pensano che l’intervento di cataratta sia un’operazione “standard”, uguale per tutti. 

In realtà, la parte più importante avviene prima del tavolo operatorio, durante la fase di calcolo e selezione della lente. 

In BLUE EYE, clinica oculistica specializzata in cataratta a Milano e Vimercate, trattiamo questa fase come una progettazione ingegneristica personalizzata.

  • La sostituzione del cristallino naturale: il cristallino umano da giovani è flessibile e cambia forma per farci vedere da vicino (accomodazione). Con l’età perde questa capacità (presbiopia) e poi si opacizza (cataratta). La lente artificiale che inseriamo è rigida nel suo potere, quindi dobbiamo decidere in anticipo dove “fissare” il fuoco principale.
  • Un’opportunità rifrattiva unica: se sei stato miope, ipermetrope o astigmatico per tutta la vita, l’inserimento della IOL è il momento in cui possiamo correggere questi difetti. Possiamo letteralmente “integrare” la tua gradazione degli occhiali dentro l’occhio.
  • Biometria di precisione: per scegliere la lente, utilizziamo biometri laser che misurano la lunghezza dell’occhio e la curvatura della cornea al micron. Questi dati alimentano formule matematiche avanzate che ci dicono esattamente quale lente permetterà al tuo occhio di vedere senza sforzo.

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Quali sono le differenze tra lenti monofocali, multifocali ed EDOF?

Il mercato delle lenti intraoculari è vasto, ma le categorie principali si distinguono per il numero di “fuochi” che offrono. 

Ogni tecnologia ha dei pro e dei contro che vanno bilanciati con le aspettative del paziente.

  • Lenti Monofocali (il fuoco singolo): queste lenti concentrano tutta la luce in un unico punto. Solitamente si impostano per la visione da lontano.
    • Il vantaggio: offrono la massima qualità visiva possibile, con un contrasto eccellente anche in condizioni di scarsa luminosità.
    • Il limite: non avendo capacità di accomodazione, il paziente dovrà necessariamente indossare occhiali per leggere o usare il computer (visione vicina e intermedia).
  • Lenti Multifocali e Trifocali (indipendenza totale): utilizzano una tecnologia ottica a cerchi concentrici che divide la luce per permettere la messa a fuoco a diverse distanze: lontano, intermedio e vicino.
    • Il vantaggio: permettono di svolgere il 90-95% delle attività quotidiane senza occhiali, dal guidare al leggere un messaggio sullo smartphone.
    • Il limite: possono causare leggeri aloni notturni attorno alle luci ed è necessario un periodo di “neuro-adattamento”, in cui il cervello impara a selezionare l’immagine corretta tra quelle fornite dalla lente.
  • Lenti EDOF (Extended Depth of Focus): rappresentano l’ultima frontiera. Invece di creare più punti focali distinti, allungano il fuoco creando un raggio di visione continua.
    • Il vantaggio: visione nitida da lontano e per tutta la distanza intermedia (fondamentale per chi lavora molto al PC o guida). Offrono una qualità d’immagine molto naturale con minimi disturbi notturni.
    • Il limite: per la lettura di caratteri molto piccoli (come i foglietti illustrativi), potrebbe essere ancora necessario un leggero occhiale da riposo.

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Come si corregge l’astigmatismo durante l’intervento di cataratta?

L’astigmatismo è dovuto a una cornea che non è perfettamente sferica (come un pallone da calcio), ma ovalizzata (come un pallone da rugby). 

Se non corretto, le immagini appaiono sfocate a qualsiasi distanza. In BLUE EYE, utilizziamo le versioni toriche delle lenti per risolvere questo problema.

  • Lenti Toriche (la correzione geometrica): una lente monofocale, EDOF o multifocale può essere costruita con una curvatura “torica” supplementare. Questa lente viene orientata dal chirurgo su un asse preciso all’interno dell’occhio per annullare l’irregolarità della cornea.
  • Precisione chirurgica e digitale: l’allineamento è critico. Utilizziamo sistemi di guida digitale che proiettano l’asse corretto direttamente nel microscopio del chirurgo. Un errore di pochi gradi potrebbe ridurre l’efficacia della correzione, per questo la tecnologia di puntamento è fondamentale tanto quanto la lente stessa.
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Quali fattori guidano lo specialista nella raccomandazione della lente ideale?

In BLUE EYE, la scelta della lente non è dettata dal costo, ma dalla compatibilità clinica e dallo stile di vita. Non tutti gli occhi sono idonei a tutte le lenti.

  • La salute della retina e del nervo ottico: se il paziente ha una degenerazione maculare o un glaucoma avanzato, le lenti multifocali sono solitamente sconsigliate. In questi casi, è meglio puntare su una lente monofocale che garantisca la massima nitidezza e luminosità della luce che arriva alla retina.
  • Diametro pupillare e film lacrimale: una pupilla troppo piccola o un occhio molto secco possono influenzare la resa delle lenti a tecnologia avanzata. Valutiamo questi parametri durante la visita pre-operatoria per evitare che il paziente percepisca disturbi visivi fastidiosi nel post-operatorio.
  • Profilo psicologico e abitudini: un paziente molto pignolo sulla qualità del dettaglio notturno potrebbe preferire una monofocale, mentre chi odia la dipendenza dagli occhiali e accetta un piccolo compromesso iniziale di adattamento sarà il candidato ideale per una trifocale.

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FAQ – Domande Frequenti su lenti intraoculari e cataratta

Sento parlare di lenti “Premium”: cosa si intende esattamente? 

Il termine “Premium” raggruppa le lenti Toriche, Multifocali ed EDOF. Si definiscono così perché offrono una prestazione aggiuntiva rispetto alla semplice rimozione della cataratta, ovvero la correzione dei difetti refrattivi. 

In BLUE EYE, consideriamo “Premium” non solo la lente, ma tutto il percorso diagnostico di precisione necessario per impiantarla con successo.

Se scelgo una lente monofocale, dovrò portare gli occhiali per sempre? 

Dovrai portarli per tutte le attività “da vicino” (lettura, cucito, consultazione dello smartphone) e talvolta per la distanza intermedia (computer). 

La visione da lontano sarà invece nitida. Esiste una tecnica chiamata “monovisione”, in cui si imposta un occhio per lontano e uno leggermente per vicino, ma richiede una valutazione preventiva della tolleranza del paziente.

Le lenti intraoculari si possono spostare o “scadere”? 

Le IOL vengono inserite nel “sacco capsulare”, la naturale sede del cristallino, che si stringe attorno alla lente fissandola permanentemente. Una volta posizionate correttamente, non si spostano. Inoltre, il materiale plastico (acrilico o silicone) è biocompatibile e progettato per non degradarsi mai, garantendo una trasparenza costante per tutta la vita del paziente.

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Progettare il futuro della tua vista

Affrontare l’intervento di cataratta significa fare un investimento sulla propria autonomia. La tecnologia oggi ci permette di “disegnare” la vista su misura, ma solo attraverso un dialogo onesto e un’analisi clinica rigorosa tra medico e paziente.

Stai pensando di operarti di cataratta ma hai dubbi su quale lente sia più adatta alle tue passioni e al tuo lavoro? Contatta i centri BLUE EYE a Milano o Vimercate: i nostri chirurghi ti guideranno nella scelta della tecnologia perfetta per i tuoi occhi.

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