Cataratta

L’intervento di cataratta a Milano e provincia si esegue presso i centri oculistici convenzionati Blue Eye.

La cataratta è una diffusa patologia oculare caratterizzata da una progressiva perdita di trasparenza del cristallino, ovvero di quella lente che si trova all’interno del nostro occhio, dietro l’iride, e che contribuisce a mettere a fuoco le immagini sul piano retinico. E’ nella gran parte dei casi una patologia legata all’età in quanto insorge tipicamente dopo i 60 anni, ma in alcuni casi può essere già presente alla nascita (cataratta congenita) o presentarsi in epoca più precoce provocata da traumi o dall’uso di alcuni farmaci.
I sintomi più comuni che segnalano la presenza della cataratta vanno dall’alterazione della percezione dei colori, che perdono intensità, fino al peggioramento della vista notturna o alla visione doppia.

Come avviene l’intervento di cataratta a Milano?

Non esistono terapie farmacologiche che prevengano o curino la cataratta e l’unica strada per ripristinare una buona visione è ricorrere ad un intervento chirurgico. L’intervento di cataratta è una procedura che può essere affrontata non appena il paziente ed il medico riscontrano che la visione è così peggiorata da interferire con la qualità della vita del paziente. Si tratta di un intervento in Day Surgery, ovvero senza ricovero; si esegue in anestesia locale con solo alcune gocce di collirio e il paziente, pur rimanendo sveglio durante l’intervento, non avverte alcun dolore.

  • la Facoemulsificazione per cataratta
    La tecnica più moderna ed oggi universalmente utilizzata per l’asportazione della cataratta viene denominata Facoemulsificazione e consiste nella aspirazione della parte centrale del cristallino (nucleo) mediante una sonda ad ultrasuoni e nella successiva pulizia della porzione residua (corticale); successivamente viene impiantato un cristallino artificiale (lente intraoculare) che ha lo scopo di rimpiazzare la funzionalità biologica posseduta dal cristallino naturale.
    Questa tecnica garantisce un immediato recupero visivo ed una notevole riduzione delle complicanze. L’intervento dura circa 15- 20 minuti a seconda della procedura utilizzata e dopo poche ore il paziente può fare ritorno a casa.
  • la chirurgia con Femto Laser per cataratta
    La chirurgia della cataratta a Milano e provincia ha subito notevoli evoluzioni tecnologiche. L’introduzione del Laser a Femtosecondi (o Femto Laser) ha letteralmente rivoluzionato questa tipologia di intervento che viene anche indicato con il termine di femtocataratta.
    Grazie al laser infatti le fasi principali dell’intervento vengono programmate dal chirurgo al computer ed effettuate dal laser in pochi secondi, senza l’utilizzo di bisturi e pinze. Tutti i passaggi sono monitorati in tempo reale attraverso una sofisticata apparecchiatura, la tomografia a coerenza ottica (OCT), che esegue un controllo tridimensionale delle strutture da operare  guidando l’azione del laser. Non tutti gli occhi sono però compatibili con questa tecnica, solo l’oculista attraverso esami specifici può valutare e stabilire la metodica operatoria più adatta.
  • l’impianto di lenti intraoculari (IOL)
    Nell’intervento di cataratta, all’asportazione del cristallino mediante sonda ad ultrasuoni o Femto Laser segue l’impianto di lenti monofocali toriche o di lenti multifocali per cataratta.
    L’impianto di una lente monofocale corregge quasi completamente il difetto visivo storico del paziente, anche se sarà necessario continuare a portare gli occhiali per leggere. Grazie alle lenti intraoculari toriche si riesce ad annullare quasi totalmente il difetto astigmatico. L’impianto di una lente multifocale o multifocale torica, se necessario, riesce a ridurre o ad eliminare completamente la necessità degli occhiali.L’alto livello di precisione raggiunto dalle strumentazioni diagnostiche permette oggi di misurare e registrare le caratteristiche anatomiche e funzionali di ogni occhio, fornendo la mappatura completa del sistema visivo sulla quale costruire un intervento personalizzato. In questo modo anche la scelta del cristallino da impiantare diventa una procedura refrattiva consentendo, in molti casi, di ridurre fortemente o eliminare la dipendenza dagli occhiali bifocali o da lettura necessari dopo l’intervento.

La convalescenza dopo l’intervento di cataratta a Milano

  • il paziente viene dimesso senza benda dopo circa 1 ora dall’intervento
  • si avverte un leggero fastidio come se fosse entrato lo shampoo dentro l’occhio per 4-5 ore
  • si comincia a vedere meglio già dopo 4-5 ore
  • il primo giorno seguente si vede bene e non si ha nessun fastidio.

Guardare la televisione, usare il computer e guidare è possibile già dal giorno seguente l’intervento di cataratta. Conviene sempre chiedere al proprio oculista al controllo che viene eseguito il giorno dopo l’intervento. E’ opportuno non sollevare pesi per una settimana.

Operazione di cataratta: quali sono le complicanze?

Per quanto si tratti di un intervento ormai di routine, sperimentato e sicuro (è l’intervento più eseguito in tutti i paesi del mondo), la rimozione della cataratta è a tutti gli effetti un’operazione chirurgica e per questo non esente da rischi e possibili complicanze.

La prima problematica che può verificarsi e quella di sviluppare l’endoftalmite, una grave infiammazione del bulbo oculare causata da un’infezione. E’ tuttavia un’occorrenza molto rara e facilmente curabile se si interviene tempestivamente. La prevenzione tramite l’instillazione di gocce di collirio antibiotico nei giorni e nelle modalità indicate dal medico chirurgo subito dopo l’intervento scongiura quasi del tutto la possibilità di un’infezione.

Una seconda possibile complicanza è quella dell’emorragia oculare, più facilmente verificabile se il paziente assume regolarmente farmaci anticoagulanti.  L’emorragia può coinvolgere il vitreo dell’occhio (emorragia vitreale) o la camera anteriore dell’occhio, come conseguenza della rottura dei vasi dell’iride o del corpo ciliare ( si tratta in questo caso di ipoema). E’ essenziale che il paziente avvisi preventivamente il medico se in cura con anticoagulanti.

Infine, già durante l’intervento, è possibile incorrere nella cosiddetta “rottura della capsula posteriore” che riveste la cataratta (dal 2% al 5% circa del totale di interventi di cataratta). La complicazione consiste quindi nel fatto che la capsula posteriore, su cui si poggia il cristallino compromesso (e successivamente quello artificiale), si rompe e causa lo spostamento in “camera vitrea” di frammenti di cataratta. Il chirurgo  dovrà quindi durante l’operazione rimuovere tali microscopici frammenti. Si tratta di un percorso con tempi di recupero più lunghi, ma il paziente può ottenere comunque una buona ripresa della propria capacità visiva.

Queste complicanze, assieme a problematiche transitorie di minore importanza come saltuari arrossamenti oculari, bruciore, lacrimazione e la sensazione di corpuscoli estranei nell’occhio, si sviluppano tipicamente nei primi 10, 15 giorni successivi all’intervento.

Molto più tardivo (mesi o addirittura anni dopo l’intervento di cataratta) è lo sviluppo di una complicanza detta “cataratta secondaria”. Questa è dovuta al fatto che la capsula su cui è stato appoggiato il cristallino artificiale si opacizza. La soluzione consiste  in una capsulotomia posteriore mediante raggio laser che incide la capsula opaca e ne provoca l’apertura al centro. Il risultato è il completo ripristino della funzione visiva ottenuta dopo il primo intervento.

Per l’operazione di cataratta a Milano e zone limitrofe rivolgiti con fiducia ai nostri oculisti specialisti. Il colloquio informativo presso i nostri Centri è sempre gratuito.