Infiammazioni degli occhi: quali sono e come riconoscerle

Lista dei Contenuti

Le infiammazioni oculari rappresentano una delle condizioni più frequenti trattate dagli oculisti.

Possono interessare diverse strutture dell’occhio e avere molteplici origini. Prurito, bruciore, arrossamento e gonfiore sono sintomi comuni che, se trascurati, possono portare a complicanze anche serie.

Presso le cliniche oculistiche Blue Eye di Milano e Vimercate, ogni forma di infiammazione viene trattata con tecnologie avanzate e terapie mirate.

Attraverso questo articolo, vi aiutiamo oggi a conoscere e riconoscere le infiammazioni degli occhi, per prevenirle e intervenire efficacemente. 

Tipi di infiammazioni oculari, cause e sintomi

Congiuntivite

È l’infiammazione della congiuntiva, la membrana sottile e trasparente che riveste la superficie anteriore dell’occhio e l’interno delle palpebre. Si tratta di una condizione molto comune e può manifestarsi in forma acuta o cronica.

Sintomi: arrossamento evidente della sclera, bruciore, prurito, sensazione di corpo estraneo, fotofobia, lacrimazione abbondante e secrezioni che spesso si formano sulle palpebre rendendole appiccicose in particolare al risveglio.

Cause: agenti infettivi come virus (adenovirus), batteri (streptococchi, stafilococchi), oppure allergeni ambientali, sostanze chimiche irritanti, fumo, vento o polveri sottili. In alcuni casi la congiuntivite può essere una manifestazione secondaria a malattie sistemiche o a un’alterata igiene oculare.

Orzaiolo

L’orzaiolo è un’infezione acuta e suppurativa di una ghiandola palpebrale, spesso dolorosa e fastidiosa.

Sintomi: comparsa di un nodulo rosso, gonfio e dolente vicino al bordo della palpebra. Può provocare fastidio durante l’ammiccamento e arrossamento localizzato.

Cause: infezione batterica, soprattutto da stafilococco aureo, favorita da igiene oculare carente, manipolazione dell’occhio con mani sporche, uso improprio delle lenti a contatto o ridotta immunità.

Blefarite

La blefarite è un’infiammazione delle palpebre, spesso cronica, che può interessare il bordo ciliare e le ghiandole di Meibomio.

Sintomi: occhi irritati, bruciore, prurito, sensazione di corpo estraneo, desquamazione cutanea, croste giallastre tra le ciglia, lacrimazione alterata, perdita di ciglia. Spesso è più accentuata al mattino.

Cause: dermatite seborroica, rosacea, infezioni batteriche, allergie, disfunzione delle ghiandole sebacee, utilizzo di cosmetici contaminati.

Cheratite

La cheratite è l’infiammazione della cornea e può compromettere la trasparenza e la funzione visiva in modo anche severo.

Sintomi: dolore oculare intenso, arrossamento, fotofobia marcata, abbondante lacrimazione, visione offuscata, secrezione mucopurulenta, sensazione di corpo estraneo. In caso di ulcerazioni, la vista può essere gravemente compromessa.

Cause: lenti a contatto contaminate o usate in modo scorretto, traumi oculari, infezioni virali (herpes simplex, herpes zoster), batteriche o fungine, eccessiva esposizione a luce UV, secchezza oculare cronica.

Cheratite: cause, sintomi e cura

LEGGI L’ARTICOLO

Uveite

SColpisce l’uvea, ovvero l’insieme di iride, corpo ciliare e coroide. È una patologia infiammatoria interna che può danneggiare la retina e causare perdita della vista se non trattata.

Sintomi: dolore profondo, arrossamento pericorneale, visione appannata, fotofobia, percezione di ombre mobili (miodesopsie o mosche volanti) o aloni intorno alle luci, pupilla che può apparire irregolare.

Cause: infezioni sistemiche, malattie autoimmuni (morbo di Behçet, spondilite anchilosante), traumi, malattie infiammatorie croniche, patologie reumatologiche, predisposizione genetica (HLA-B27).

Irite

È una forma localizzata di uveite anteriore che coinvolge esclusivamente l’iride.

Sintomi: dolore oculare localizzato, arrossamento circoscritto, pupilla stretta (miosi), lacrimazione, sensibilità alla luce e calo visivo. Il dolore può aumentare con l’esposizione alla luce o durante la messa a fuoco.

Cause: nella maggior parte dei casi non si identifica una causa precisa, ma può essere legata a infezioni virali o batteriche, malattie sistemiche autoimmuni, predisposizione genetica (HLA-B27 positivo).

Dacriocistite

Infiammazione del sacco lacrimale, spesso accompagnata da un’ostruzione del dotto nasolacrimale.

Sintomi: gonfiore e arrossamento nella zona dell’angolo interno dell’occhio, dolore alla pressione, secrezione purulenta, talvolta febbre nei casi acuti. In forma cronica può essere asintomatica.

Cause: ostruzione del dotto nasolacrimale, infezioni batteriche secondarie, traumi, anomalie congenite nei bambini piccoli.

Infezioni oculari generiche

Comprendono tutte le infezioni che colpiscono la superficie o le strutture profonde dell’occhio.

Sintomi: varia in base alla localizzazione e all’agente patogeno, ma include comunemente arrossamento, secrezione, gonfiore, calo visivo, dolore oculare e fotofobia.

Cause: virus (adenovirus, herpes), batteri, funghi (candida, aspergillus), parassiti (acanthamoeba), condizioni igieniche scarse, utilizzo scorretto delle lenti a contatto o esposizione ad ambienti contaminati.

Diagnosi delle infezioni oculari

Una diagnosi accurata è essenziale per identificare la causa e stabilire il trattamento più adatto.

L’iter diagnostico parte sempre da un’anamnesi dettagliata, durante la quale l’oculista raccoglie informazioni su sintomi, durata, fattori scatenanti e condizioni pregresse.

Viene quindi eseguito un esame obiettivo approfondito dell’occhio tramite lampada a fessura, che consente di esaminare in dettaglio le palpebre, la congiuntiva, la cornea, l’iride e il cristallino(esame del segmento anteriore).

In base al sospetto clinico, possono essere eseguiti ulteriori accertamenti:

  • esame del film lacrimale per valutare la qualità e quantità delle lacrime;
  • test allergologici in caso di sospetta componente allergica;
  • OCT (tomografia a coerenza ottica) per analizzare strati profondi della retina e cornea;
  • tamponi congiuntivali per identificare batteri, virus o funghi;
  • analisi del sangue, qualora si sospettino cause sistemiche o autoimmuni.

Una diagnosi tempestiva permette di prevenire il peggioramento del quadro clinico e l’insorgere di complicazioni, specialmente nei casi più gravi come cheratiti profonde o uveiti croniche.

Trattamenti delle infezioni agli occhi

Il trattamento delle infiammazioni oculari dipende dalla natura e dalla localizzazione dell’infiammazione.

In caso di infezioni batteriche, si prescrivono colliri antibiotici specifici o pomate oftalmiche da applicare più volte al giorno.

Quando invece l’origine è virale, vengono utilizzati antivirali topici o sistemici, affiancati da farmaci antinfiammatori per ridurre dolore e arrossamento.

Nei casi di blefarite o orzaiolo, l’igiene oculare quotidiana è la base del trattamento: si utilizzano impacchi caldi, detergenti specifici per le palpebre, massaggi per favorire la fuoriuscita delle secrezioni, e talvolta antibiotici topici o sistemici.

Per la congiuntivite allergica si impiegano colliri antistaminici o stabilizzatori dei mastociti, ed è importante evitare l’esposizione agli allergeni noti.

In caso di uveite o irite, il trattamento può includere corticosteroidi in collirio o per via sistemica, oltre a colliri midriatici per evitare l’adesione tra iride e cristallino. Se la causa è sistemica, è necessario il coinvolgimento di altri specialisti, come reumatologi o immunologi.

Per dacriocistiti e cheratiti, i trattamenti variano in base alla gravità: oltre ai colliri antibiotici, possono essere necessari interventi chirurgici per liberare i dotti lacrimali ostruiti o riparare lesioni corneali profonde.

Post-trattamento

Dopo la risoluzione dei sintomi acuti, è fondamentale proseguire con il follow-up clinico. La visita oculistica di controllo serve a verificare l’efficacia della terapia e ad assicurarsi che non siano presenti complicanze tardive come opacità corneali, sinechie o infezioni ricorrenti.

In alcuni casi, come nelle blefariti croniche, può essere necessario un trattamento di mantenimento, con igiene quotidiana delle palpebre e cicli di terapia preventiva.

Per i pazienti affetti da patologie sistemiche associate, è importante monitorare l’evoluzione della malattia in sinergia con altri specialisti.

Anche dopo la guarigione clinica, l’occhio può rimanere sensibile: l’uso di lacrime artificiali, l’evitare ambienti secchi o polverosi e l’utilizzo di occhiali protettivi può aiutare a prevenire recidive.

La cura della superficie oculare, con trattamenti di supporto come il ripristino del film lacrimale, rappresenta spesso una fase essenziale per la piena guarigione.

Infiammazioni dell’occhio: come prevenirle

Prevenire le infiammazioni oculari è possibile con alcune buone pratiche quotidiane. Mantenere un’igiene oculare adeguata è il primo passo: bisogna evitare di toccarsi gli occhi con le mani sporche, pulire regolarmente le palpebre e rimuovere sempre il trucco prima di andare a dormire.

Corpo estraneo nell’occhio: sintomi, cause, rimedi e quando rivolgersi al medico

LEGGI L’ARTICOLO

È importante anche utilizzare correttamente le lenti a contatto, seguendo tutte le indicazioni per la pulizia e la sostituzione, e non indossarle per periodi prolungati. Per chi lavora in ambienti polverosi o con esposizione a sostanze chimiche, è consigliabile l’uso di occhiali protettivi.

Nel caso di allergie note, è bene limitare il contatto con gli allergeni e consultare un oculista ai primi sintomi. Anche i soggetti con patologie sistemiche devono sottoporsi a controlli regolari, poiché alcune infiammazioni oculari possono essere la spia di malattie autoimmuni.

Infine, evitare l’automedicazione è essenziale: colliri e pomate devono essere utilizzati solo sotto indicazione medica. Presso Blue Eye, la prevenzione passa attraverso un attento monitoraggio, esami personalizzati e piani di trattamento costruiti su misura per ogni paziente.

Hai occhi arrossati, che bruciano o lacrimano? Prenota ora una visita oculistica con gli specialisti Blue Eye, i migliori oculisti a Milano o Vimercate. La salute dei tuoi occhi merita attenzione e cura.

LEGGI DI PIù

Articoli Correlati

Ipermetropia elevata e pressione oculare: come l’intervento al cristallino può risolvere entrambi

Difetti Visivi

Pressione oculare: perché è importante controllarla e quali sono i rischi per la vista

Patologie

Degenerazione maculare senile: come diagnosticare e gestire la malattia in tempi precoci

Patologie
Sede Milano
CHIRURGIA E DIAGNOSTICA

Via Pantano 2

Sede Vimercate
CHIRURGIA

Via Torri
Bianche 7

DIAGNOSTICA

Via Torri
Bianche 9

Prenota una Visita
CHIRURGIA

Soluzioni avanzate per la tua salute visiva