Guida completa alla chirurgia della cataratta: lenti monofocali plus, EDOF e trifocali a confronto

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Intervista al Prof. Paolo Fogagnolo

Specialista in Oftalmologia

La chirurgia della cataratta è oggi uno degli interventi più eseguiti in medicina e ha raggiunto livelli altissimi di sicurezza e prevedibilità. 

Per questa ragione, l’attenzione si sta progressivamente spostando anche ai pazienti con cristallino trasparente per finalità refrattive, ovvero per rendere il paziente indipendente dagli occhiali. 

Parallelamente, il mercato delle lenti intraoculari (IOL) è in costante fermento, offrendo soluzioni sempre più innovative e sofisticate. Tuttavia, il paziente spesso conosce poco l’argomento e tende ad affidarsi completamente al medico. 

Il Prof. Paolo Fogagnolo ha stilato un vademecum dedicato ai pazienti che affrontano questa chirurgia per facilitare una corretta informazione, convinto che essa sia il primo passo per stabilire una solida alleanza tra medico e paziente. 

Il paziente deve affidarsi al parere medico, ma la conoscenza delle diverse opzioni e la consapevolezza delle scelte permettono di affrontare l’iter chirurgico con maggiore sicurezza e serenità.
Abbiamo intervistato il Prof. Fogagnolo proprio per esplorare le tematiche chiave contenute nel suo Vademecum “La Chirurgia della Cataratta e la scelta delle Lenti Intraoculari“.

D. Perché l’informazione del paziente è fondamentale nella moderna chirurgia della cataratta?

R. Sono fortemente convinto che la corretta informazione del paziente sia il primo passo per stabilire una corretta alleanza tra medico e paziente. 

La conoscenza delle diverse opzioni a disposizione e la consapevolezza delle scelte effettuate permettono al paziente di affrontare l’iter chirurgico con maggiore sicurezza e serenità. 

Questo vademecum è stato creato proprio per aiutare i pazienti che vanno incontro a questa chirurgia e che non sono pienamente orientati sulla scelta delle lenti da impiantare. 

È fondamentale ricordare, però, che questo documento ha lo scopo di far comprendere quali tipologie di lenti siano oggi disponibili, coi loro pregi e limiti, e non ha l’obiettivo di guidare il paziente alla scelta di una specifica lente intraoculare

Il chirurgo oculare resta la persona di riferimento per la cura.

D. Cos’è esattamente la cataratta e qual è la cura definitiva?

R. La cataratta è l’opacizzazione progressiva del cristallino, che è la lente interna all’occhio. 

Questa perdita di trasparenza causa una visione sempre più annebbiata. 

È un fenomeno molto comune con l’avanzare dell’età, specialmente dopo i 60-70 anni, ed è una delle cause principali di riduzione della vista nella popolazione. 

I sintomi tipici includono visione offuscata, abbagliamento e aloni intorno alle luci, e colori sbiaditi. 

Non esistono colliri o terapie mediche efficaci per farla regredire o prevenirla. 

L’unica cura definitiva per eliminare la cataratta è l’intervento chirurgico, un trattamento sicuro ed efficace nella quasi totalità dei casi.

D. Come si svolge l’intervento di cataratta e cosa possiamo aspettarci subito dopo?

R. L’operazione è una procedura di routine che prevede la rimozione del cristallino opacizzato e la sua sostituzione con una lente intraoculare artificiale (IOL) trasparente, restituendo così una visione chiara al paziente. 

L’intervento è generalmente ambulatoriale e breve, durando in genere 7-15 minuti circa, ed è effettuato in anestesia locale, solitamente tramite collirio anestetico. 

Il chirurgo pratica un’incisione microscopica sulla cornea (di norma 1.8-2.4 mm) e utilizza gli ultrasuoni per frammentare e aspirare la parte interna del cristallino catarattoso (facoemulsificazione). 

Al posto del cristallino opaco viene impiantata la IOL artificiale pieghevole all’interno del sacco del cristallino naturale. 

Subito dopo l’intervento, si inizia a notare un miglioramento della vista man mano che l’occhio guarisce. È normale avvertire un leggero fastidio, sensazione di sabbia o arrossamento nei primi giorni.

D. Qual è la distinzione principale tra IOL standard e IOL Premium?

R. Tutte le IOL sono cristallini artificiali che mettono a fuoco le immagini sulla retina. La distinzione principale è tra le IOL Monofocali (standard), che hanno un unico fuoco e di solito vengono calibrate per vedere bene da lontano, richiedendo occhiali per le altre distanze (come la lettura). 

Le IOL Premium raggruppano lenti con tecnologie avanzate che offrono benefici aggiuntivi. Queste includono lenti che correggono l’astigmatismo (lenti toriche), lenti che offrono una visione a più distanze senza occhiali (come le trifocali e le EDOF), e le nuove lenti monofocali plus.

D. Come viene determinata la scelta della lente e quali compromessi deve accettare il paziente?

R. La scelta della IOL è il risultato di un colloquio medico-paziente, basato sulle caratteristiche oculari e sulle preferenze del paziente. 

Non esiste la “lente migliore” in assoluto; esiste la lente più adatta all’anatomia dell’occhio e alle esigenze di ciascun paziente, come leggere molto, guidare di notte o lavorare al computer. 

È fondamentale comprendere che la scelta di qualsiasi tipo di IOL comporta l’accettazione di compromessi: o la non piena indipendenza dagli occhiali o il rischio di fenomeni ottici notturni non desiderati. 

Inoltre, non tutti i pazienti sono idonei a ricevere una lente premium, e il compito dell’oculista è escludere coloro che potrebbero esserne insoddisfatti.

D. Quali sono gli esami aggiuntivi richiesti per il calcolo delle lenti Premium?

R. Il calcolo delle lenti premium richiede esami aggiuntivi rispetto a quelli standard. È essenziale lo studio della superficie oculare per identificare e curare le cause di occhio secco, che potrebbero interferire con il calcolo corretto della IOL. 

È cruciale anche lo studio della dinamica pupillare, poiché pazienti con pupille particolarmente grandi potrebbero essere più a rischio di sviluppare aloni notturni, mentre quelli con pupille piccole potrebbero non sfruttare le potenzialità delle IOL EDOF. 

Altri esami includono l’OCT retinico per escludere iniziali malattie della macula e lo studio dell’inserzione obliqua del cristallino.

D. Chi beneficia maggiormente delle Lenti Toriche?

R. Le lenti toriche sono IOL specificamente progettate per correggere l’astigmatismo. L’astigmatismo è un difetto visivo causato da una curvatura irregolare della cornea, che provoca visione sfuocata a tutte le distanze. 

Impiantando una IOL torica, l’astigmatismo viene corretto direttamente dalla lente intraoculare. 

Sono particolarmente raccomandate se l’astigmatismo pre-operatorio è di grado medio-alto (in genere superiore a circa 1 diottria), offrendo una capacità visiva superiore a quella ottenibile con occhiali. 

Le lenti toriche offrono un grande vantaggio visivo senza particolari effetti collaterali, ad eccezione del raro rischio di rotazione della lente.

D. Cosa sono le Lenti EDOF e quale livello di indipendenza dagli occhiali offrono?

R. Le Lenti EDOF (Extended Depth of Focus) sono IOL di nuova generazione che creano un fuoco “allungato”, estendendo la profondità di campo. 

Il loro obiettivo è offrire una gamma di visione più ampia rispetto alle monofocali con minimi effetti collaterali visivi

Con l’impianto binoculare di EDOF, il paziente può vedere nitidamente da lontano e bene a distanza intermedia (es. schermo del computer), con una visione da vicino funzionale. 

L’obiettivo è dare una grande libertà dagli occhiali per la vita quotidiana, ma non completa: gli occhiali sono normalmente necessari per la lettura fine (libro, etichette, etc.).

La visione notturna è solitamente ottimale, con scarsi o nulli fenomeni ottici indesiderati, molto simile a quella di una monofocale.

D. Qual è l’obiettivo delle Lenti Trifocali e quali sono i possibili svantaggi da considerare?

R. Le lenti trifocali sono l’evoluzione più avanzata delle IOL multifocali e forniscono tre fuochi: lontano, intermedio e vicino. 

Lo scopo principale è garantire al paziente la massima indipendenza dagli occhiali a tutte le distanze. 

Chi sceglie le trifocali può svolgere la maggior parte delle attività quotidiane senza occhiali, potendo leggere anche a distanze ravvicinate (30-40 cm). 

Tuttavia, il principale compromesso sono i fenomeni luminosi notturni (aloni o bagliori) intorno alle sorgenti luminose, presenti in due terzi dei pazienti, sebbene nella maggior parte dei casi avvenga un adattamento neurosensoriale che li rende non fastidiosi dopo 3-12 mesi. 

Inoltre, possono causare una leggera riduzione del contrasto in condizioni di scarsa luce.

D. In cosa le Lenti Monofocali Plus migliorano le performance delle monofocali tradizionali?

R. Le lenti Monofocali Plus sono derivate dalle monofocali standard ma sono state modificate per fornire una profondità di fuoco leggermente più estesa. In pratica, consentono di vedere bene non solo da lontano ma anche a una distanza intermedia (fino a circa 60-70 cm) con buona nitidezza. 

Questo permette ai pazienti di svolgere attività a distanza di braccio (come guardare il cruscotto dell’auto o lo schermo del computer portatile) senza dover cercare gli occhiali, un netto miglioramento rispetto alle monofocali classiche. 

Il grande vantaggio è che mantengono la qualità visiva delle monofocali, non introducendo praticamente fenomeni di alone o bagliori notturni aggiuntivi. 

Tuttavia, per la lettura ravvicinata (40 cm o meno), è necessario prevedere l’uso di un occhiale da lettura.

Prospettive

La chirurgia della cataratta non solo restituisce la chiarezza visiva perduta, ma offre l’opportunità di personalizzare la visione per il futuro grazie alla scelta delle diverse lenti intraoculari. 

È essenziale avere un dialogo aperto con il proprio oculista, spiegando chiaramente quali attività si vorrebbero svolgere senza occhiali: un paziente correttamente informato affronta il percorso chirurgico con maggiore serenità e fiducia.

Per approfondire ulteriormente le categorie di lenti, i loro pro e contro specifici, e per comprendere appieno i questionari di autovalutazione che preparano alla scelta, ti invitiamo a scaricare il Vademecum completo.

SCARICA IL VADEMECUM

Per poter individuare insieme la lente più adatta alle tue esigenze e alla tua anatomia oculare, puoi inoltre fissare un colloquio esplorativo con Blue Eye in modo da chiarire ogni dubbio e iniziare il percorso chirurgico informato.

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