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La PRK Transepiteliale rappresenta un’evoluzione della PRK tradizionale, differenziandosi per il metodo di rimozione dell’epitelio corneale. In questa procedura, il laser asporta l’epitelio nella fase iniziale e successivamente esegue il trattamento per correggere il difetto visivo del paziente. L’intervento, eseguito sotto anestesia topica mediante l’applicazione di gocce, è rapido, indolore e mirato a migliorare la qualità della vista.
La PRK Transepiteliale è progettata per correggere una varietà di difetti visivi, offrendo un’alternativa avanzata e meno invasiva rispetto ad altre procedure. Elimina la necessità di incisioni corneali, favorendo una guarigione più rapida e meno fastidiosa per il paziente.
Nella PRK Transepiteliale, l’epitelio viene rimosso direttamente dal laser, rendendo l’intervento meno invasivo rispetto alla PRK tradizionale. La procedura è altrettanto efficace ma può causare minori sintomi postoperatori.
Nei primi due giorni è possibile avvertire bruciore e dolore, ma questi sintomi tendono a diminuire progressivamente nei giorni successivi. La cicatrizzazione della superficie corneale avviene solitamente entro 4-5 giorni.
Il recupero visivo è graduale, con circa l’80% della capacità visiva ripristinata nei primi 10-15 giorni postoperatori. La parte rimanente si recupera entro i due mesi dall’intervento, a seconda del difetto visivo trattato.