Cerca

Uveite: di cosa si tratta e come trattare questa infiammazione oculare

Lista dei Contenuti

L’uveite è un’infiammazione che coinvolge l’uvea, una parte importante dell’occhio composta dall’iride, dal corpo ciliare e dalla coroide. Questa infiammazione può avere un impatto significativo sulla visione e sul benessere degli occhi, poiché causa sintomi come dolore, arrossamento e visione offuscata. Conoscere le cause, i tipi e i trattamenti dell’uveite è fondamentale per gestire efficacemente questa condizione. In questo articolo, esamineremo in dettaglio tutto ciò che riguarda l’uveite, dai fattori scatenanti alle opzioni terapeutiche.

Cos’è l’uveite

L’uveite è una condizione oftalmica che coinvolge l’infiammazione dell’uvea, una parte fondamentale dell’occhio composta dall’iride, dal corpo ciliare e dalla coroide. Queste parti dell’occhio svolgono compiti fondamentali nella regolazione dell’apertura della pupilla, nella produzione dell’umore acqueo e nel supporto alla retina, che è responsabile della trasformazione della luce in segnali nervosi. Quando l’uvea è interessata da un’infiammazione, possono verificarsi una serie di sintomi che influenzano direttamente la visione e il benessere generale della persona.

L’uveite può essere classificata in base alla porzione dell’uvea danneggiata:

  1. Iridociclite: coinvolge principalmente l’iride, la parte colorata dell’occhio, e il corpo ciliare, che contiene i muscoli che regolano la forma del cristallino e il flusso di liquido all’interno dell’occhio.
  2. Coroidite: coinvolge la coroide, il tessuto vascolare ricco di vasi sanguigni e che si trova sotto la retina.
  3. Irite: è un tipo di uveite che colpisce specificamente l’iride, causando spesso dolore oculare, arrossamento e sensibilità alla luce.
  4. Retinite: coinvolge la retina, la parte dell’occhio responsabile della trasformazione della luce in segnali nervosi che vengono inviati al cervello per la percezione visiva.

Cause dell’uveite

L’uveite, infiammazione dell’uvea dell’occhio, può derivare da una serie di cause, che spaziano dalle infezioni agli eventi traumatici, dalle malattie autoimmuni ai fattori genetici. Comprendere le diverse origini di questa condizione è fondamentale per una diagnosi accurata e un trattamento efficace. 

  • Infezioni: le infezioni costituiscono una delle cause più comuni di uveite. Queste possono essere di natura virale, batterica o fungina e includono condizioni come:
    • Infezioni virali: virus come l’herpes simplex, il citomegalovirus e il virus varicella-zoster possono scatenare un’uveite. Queste infezioni possono essere localizzate nell’occhio o possono essere il risultato di una diffusione sistemica.
    • Infezioni batteriche: batteri come il Chlamydia trachomatis, il Treponema pallidum (che causa la sifilide) o il Mycobacterium tuberculosis possono causare uveite, spesso in relazione ad infezioni sistemiche o localizzate nell’occhio.
    • Infezioni fungine: funghi come Candida o Aspergillus possono provocare uveite, specialmente in individui immunocompromessi o in presenza di condizioni predisponenti come la candidiasi sistemica.
  • Traumi oculari: gli eventi traumatici che coinvolgono l’occhio possono provocare un’infiammazione dell’uvea, nota come uveite traumatica. Questi traumi possono essere causati da incidenti, lesioni sportive, interventi chirurgici oftalmici o corpi estranei penetranti nell’occhio.
  • Malattie autoimmuni: le malattie autoimmuni, in cui il sistema immunitario attacca erroneamente i tessuti sani del corpo, possono essere associate all’uveite. Queste condizioni includono:
    • Artrite reumatoide: un’infiammazione cronica delle articolazioni che può coinvolgere anche gli occhi.
    • Lupus eritematoso sistemico: una malattia autoimmune sistemica che può interessare molte parti del corpo, compresi gli occhi.
    • Sindrome di Behçet: una malattia infiammatoria multisistemica che può causare lesioni agli occhi e ad altri organi.
  • Fattori genetici: alcuni individui possono essere geneticamente predisposti allo sviluppo di uveite. Molti studi hanno identificato associazioni tra determinati geni e il rischio di sviluppare questa condizione, sebbene il meccanismo esatto di queste predisposizioni genetiche non sia sempre chiaro.
  • Uveite idiopatica: in alcuni casi, non è possibile identificare una causa specifica per l’uveite, ed è classificata come idiopatica. Questo significa che la sua origine rimane sconosciuta nonostante una valutazione dettagliata.

Tipi di uveite

Esistono diverse forme di uveite, classificate in base alla parte dell’uvea coinvolta e alla durata dei sintomi. Le principali categorie includono:

  • Uveite anteriore: l’uveite anteriore è la forma più comune di uveite e coinvolge l’iride e il corpo ciliare, le strutture anteriori dell’occhio. Può manifestarsi in modo acuto o cronico e può essere classificata in base a due cause:
    • Uveite anteriore non granulomatosa: questa forma di uveite anteriore è spesso associata a condizioni come la sindrome di HLA-B27, l’artrite reattiva, la spondilite anchilosante e altre malattie autoimmuni o infettive.
    • Uveite anteriore granulomatosa: questa variante è caratterizzata dalla presenza di granulomi, accumuli di cellule infiammatorie, nell’occhio. Può essere associata a malattie come la sarcoidosi, la tubercolosi, la sifilide e altre infezioni o disturbi sistemici.
  • Uveite intermedia: l’uveite intermedia coinvolge principalmente il corpo vitreo dell’occhio, la gelatina trasparente che riempie lo spazio tra la retina e l’iride. Può essere associata a malattie autoimmuni, infezioni o disturbi sistemici, e può causare sintomi come visione offuscata, mosche volanti e sensibilità alla luce. Le cause comuni di uveite intermedia includono la sarcoidosi, la sindrome di Behçet e la malattia di Lyme.
  • Uveite posteriore: l’uveite posteriore coinvolge la coroide e la retina, le parti più interne dell’occhio. Può essere associata a condizioni infiammatorie o infettive come la toxoplasmosi, la sindrome di Vogt-Koyanagi-Harada, la malattia di Behçet e la retinite da citomegalovirus. I sintomi possono includere visione offuscata, macchie scure nella visione, fotofobia e dolore oculare.
  • Uveite diffusa: l’uveite diffusa coinvolge tutte le parti dell’uvea e può essere associata a malattie autoimmuni sistemiche come il lupus eritematoso sistemico, l’artrite reumatoide e la sclerodermia. Può causare sintomi simili ad altri tipi di uveite, ma può essere più grave e richiedere un trattamento più aggressivo.
  • Uveite in età pediatrica: l’uveite può verificarsi anche nei bambini, spesso sotto forma di uveite anteriore idiopatica, senza una causa apparente. Tuttavia, può anche essere associata a malattie autoimmuni, infezioni congenite o altre condizioni oculari congenite. La diagnosi precoce e il trattamento sono fondamentali per prevenire complicanze gravi e danni permanenti alla vista nei bambini affetti da uveite.

Sintomi dell’uveite

I sintomi dell’uveite possono variare a seconda del tipo e della gravità della condizione, ma generalmente includono:

  • Dolore agli occhi: il dolore oculare è uno dei sintomi più comuni dell’uveite. Può manifestarsi come un dolore acuto, pungente o pulsante nell’occhio interessato e può peggiorare con il movimento degli occhi o con la pressione sull’occhio stesso. Questo dolore può essere lieve o severo e può variare da un paziente all’altro a seconda della gravità e del tipo di uveite.
  • Visione offuscata: la visione offuscata è un altro sintomo comune dell’uveite. Può manifestarsi come una sfocatura generale dell’immagine o come la perdita temporanea della visione in una determinata area dell’occhio. Questa compromissione della visione può essere dovuta all’infiammazione della retina o della cornea, o alla formazione di edema o tessuto cicatriziale nell’occhio.
  • Sensibilità alla luce (fotofobia): la sensibilità alla luce è un sintomo caratteristico dell’uveite. Le persone affette da questa condizione possono trovare difficile tollerare la luce intensa, come quella del sole o delle luci artificiali, e possono avvertire disagio o dolore agli occhi quando esposte a fonti luminose. Questo sintomo è dovuto all’infiammazione dell’iride, che può causare una contrazione eccessiva della pupilla in risposta alla luce.
  • Arrossamento dell’occhio: l’arrossamento dell’occhio è causato dall’infiammazione dei vasi sanguigni superficiali della congiuntiva, la membrana trasparente che riveste la parte interna delle palpebre e la superficie dell’occhio. Questo arrossamento può essere evidente come un colore rosso o rosa sulla superficie dell’occhio e può essere accompagnato da dolore, prurito o bruciore.
  • Visione di punti neri galleggianti (mosche volanti): le mosche volanti sono piccole particelle o filamenti che sembrano galleggiare nel campo visivo e possono essere osservate soprattutto quando si guarda una superficie uniformemente luminosa, come un cielo blu o una parete bianca. Questi disturbi sono causati dalla presenza di detriti cellulari o fibrillari nel vitreo dell’occhio, che possono essere il risultato dell’infiammazione associata all’uveite.
  • Riduzione della visione periferica: la riduzione della visione periferica può essere un sintomo dell’uveite posteriore, che coinvolge la coroide e la retina. Questa condizione può causare una perdita del campo visivo esterno, rendendo difficile vedere gli oggetti che si trovano ai lati o alla periferia dell’occhio. Questo sintomo può essere lieve o grave a seconda della gravità dell’infiammazione e della sua durata nel tempo.

Trattamenti dell’uveite

L’uveite richiede un approccio terapeutico mirato per alleviare i sintomi, prevenire complicanze e migliorare la qualità della vita del paziente. Approfondiamo le opzioni terapeutiche disponibili per trattare questa condizione oftalmica complessa.

Farmaci Anti-infiammatori

I farmaci anti-infiammatori costituiscono la base del trattamento dell’uveite. Questi possono essere somministrati sotto forma di:

  • Colliri steroidei: utilizzati per ridurre l’infiammazione e il dolore localmente nell’occhio colpito.
  • Iniezioni perioculari: in alcuni casi, gli steroidi vengono iniettati intorno all’occhio per fornire un effetto più duraturo rispetto ai colliri.
  • Farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS): possono essere prescritti per alleviare il dolore e ridurre l’infiammazione, spesso utilizzati in combinazione con steroidi.

Immunosoppressori

Nei casi di uveite grave o ricorrente, possono essere necessari farmaci immunosoppressori per contrastare il sistema immunitario e ridurre l’infiammazione. Questi includono:

  • Metotrexato: un farmaco immunosoppressore comunemente utilizzato nel trattamento dell’uveite cronica, particolarmente efficace in pazienti con coinvolgimento sistemico.
  • Azatioprina: utile nel controllo dell’infiammazione oculare cronica, ma richiede monitoraggio regolare per effetti collaterali potenziali.
  • Ciclosporina: può essere prescritta per uveite refrattaria, agendo come un immunosoppressore che inibisce la risposta infiammatoria.

Terapia biologica

La terapia biologica è un’opzione per pazienti con uveite resistente a trattamenti convenzionali. Questi farmaci mirano a bloccare specifiche molecole coinvolte nella risposta infiammatoria, come:

  • Infliximab: un anticorpo monoclonale che blocca il fattore di necrosi tumorale alfa (TNF-α), spesso utilizzato per trattare l’uveite associata a malattie autoimmuni come la spondilite anchilosante.
  • Adalimumab: simile a Infliximab, è un altro anticorpo monoclonale anti-TNF-α usato per controllare l’infiammazione oculare in pazienti con uveite cronica.

Chirurgia

Nei casi in cui l’uveite provochi complicazioni come il glaucoma o la cataratta, la chirurgia può essere necessaria per ripristinare la funzione oculare e ridurre il rischio di danni permanenti. Le procedure chirurgiche possono includere:

  • Cataratta: l’asportazione del cristallino opacizzato e la sua sostituzione con una lente artificiale possono migliorare la visione compromessa dalla cataratta.
  • Glaucoma: le procedure chirurgiche per ridurre la pressione intraoculare, come la trabeculectomia o l’impianto di dispositivi di drenaggio, possono essere necessari per gestire il glaucoma associato all’uveite.

L’importanza della prevenzione

Una gestione efficace dell’uveite comprende anche misure preventive per ridurre il rischio di recidive. Fondamentale è effettuare un monitoraggio regolare da parte di un oculista specializzato. Se sospetti di avere un’uveite o stai riscontrando sintomi oculari persistenti, o anche solo per un check-up periodico agli occhi, consulta immediatamente un oculista.

Prenota una visita oculistica presso Blue Eye, la clinica oculistica a Milano e Vimercate.

LEGGI DI PIù

Articoli Correlati

Astigmatismo: cause, sintomi e correzioni

Difetti Visivi

Presbiopia: come affrontare i cambiamenti della vista legati all’età

Difetti Visivi

Diabete: ecco perché danneggia la vista e come prevenirlo

News Oculistica
Sede Milano
CHIRURGIA E DIAGNOSTICA

Via Pantano 2

Sede Vimercate
CHIRURGIA

Via Torri
Bianche 7

DIAGNOSTICA

Via Torri
Bianche 9

Prenota una Visita
CHIRURGIA

Soluzioni avanzate per la tua salute visiva