Le uveiti sono processi infiammatori che coinvolgono l’iride, i corpi ciliari e la coroide. Classificate in uveiti anteriori e posteriori, queste condizioni richiedono attenzione specializzata per garantire una gestione adeguata.
Le uveiti anteriori colpiscono l'iride ed i corpi ciliari, distinguendosi tra forme acute e croniche. Le forme acute si manifestano con un improvviso dolore oculare, fotofobia e alterazioni della pupilla. Le uveiti croniche, spesso di tipo nodulare o granulomatoso, interessano l'iride ed i corpi ciliari, evolvendosi lentamente e portando a complicazioni.
Le uveiti posteriori coinvolgono la coroide e possono essere causate da agenti esterni o da sostanze circolanti nel sistema sanguigno, come germi, tossine o sostanze allergeniche.
Nei casi di uveiti anteriori, i sintomi includono dolore oculare, fotofobia, lacrimazione e alterazioni visive. Le uveiti croniche possono manifestarsi con un’evoluzione lenta, cambiamenti nel tono oculare e riduzione del visus. Le uveiti posteriori possono presentare intorbidamenti vitreali, edema retinico e compromissione della papilla.
Il trattamento delle uveiti dipende dalla forma e dalla gravità.
Le uveiti acute rispondono bene alla terapia, ma possono recidivare.
Le uveiti croniche richiedono un approccio mirato sempre con terapie antibiotiche o antimicotiche, ma come prima cosa bisogna andare a curare la malattia che l’ha scatenata.
Sì, molte uveiti rispondono bene al trattamento, ma la gestione a lungo termine è essenziale.
Sì, soprattutto nelle forme acute. Il follow-up regolare è fondamentale per prevenire la recidiva.
Le interazioni possono includere glaucoma acuto, atrofia iridea, cataratta e alterazioni corneali.