La realtà virtuale al servizio della cataratta

strumenti di chirurgia della catarattaBlue Eye, centro oculistico per la diagnosi, correzione e cura dei difetti e delle patologie visive, ha organizzato un viaggio alla scoperta dell’intervento per la rimozione della cataratta con il laser

Le procedure mediche e chirurgiche sono spesso considerate dai pazienti come complesse e di difficili comprensione. Un aiuto per guidarli nei meandri di questa materia arriva dalla tecnologia ed in particolare dagli speciali occhiali per la visione in mixed reality Holelens.

Così, per far comprendere i vantaggi e il processo che sta alla base degli interventi alla cataratta realizzati con l’innovativa tecnica del laser, Blue Eye, centro oculistico d’eccellenza per la diagnosi, correzione e cura dei difetti e delle patologie visive, ha organizzato nella sua sede di Piazza Fontana, a Milano, un appuntamento dedicato alla stampa, che sarà replicato ed accessibile al pubblico il prossimo 23 febbraio, nella sede Blue Eye di Vimercate, in via Torri Bianche, 7 Palazzo Faggio.

Cataratta: un problema di tutti

La cataratta è un processo di progressiva perdita della trasparenza della lente naturale dell’occhio, il cristallino, prevalentemente legato all’età, con conseguente diminuzione della vista.

La cataratta rappresenta la principale causa di cecità evitabile ed è responsabile di oltre il 48% dei casi di cecità nel mondo. Secondo l’Istat la cataratta colpisce in Italia l’8,5% della popolazione tra i 70 e i 74 anni, il 12,4% nei cinque anni successivi e il 17,1% di chi supera gli 80 anni. Una cataratta ha origine quando la lente naturale dell’occhio, il cristallino, si opacizza in seguito a un accumulo di proteine al suo interno. Un processo che interferisce con il passaggio della luce attraverso il cristallino alla retina sul fondo dell’occhio.

Nel trattamento della cataratta, la lente naturale dell’occhio viene sostituita con una lente artificiale intraoculare (IOL). Il chirurgo grazie al posizionamento di questa lente ripristina la visione dopo la rimozione della cataratta. E’ da segnalare che oggi l’impiego di IOL a tecnologia avanzata (AT IOL) permette di correggere anche l’astigmatismo e la presbiopia, se presenti, e può offrire un’ampiezza d visione migliore rispetto alle IOL tradizionali.

Come intervenire: l’ultima frontiera

La cataratta non si può prevenire e nel caso in cui questa preziosa lente si opacizzi l’unica soluzione possibile è l’intervento chirurgico.

L’ultima evoluzione dell’intervento chirurgico della cataratta è rappesentata dal laser a femtosecondi. Questo tipo di laser utilizza una luce infrarossa con impulsi della grandezza di pochi micron e di brevissima durata grazie alla quale riesce ad effettuare incisioni e frammentazioni direttamente all’interno del bulbo oculare senza l’utilizzo di bisturi. L’utilizzo di impulsi molto brevi del laser si traduce in una migliore gestione dell’energia rilasciata all’interno dell’occhio e conseguente maggior protezione delle strutture oculari adiacenti la cataratta.

L’intervento classico di cataratta si basa invece su incisioni manuali e sulla frammentazione del cristallino con ultrasuoni, mentre il laser a femtosecondi semplifica e rende più sicuro l’intervento. Questa tecnologia permette di eseguire il taglio corneale monitorandone estensione e profondità e consente un’apertura della capsula più controllata e perfettamente circolare. Il laser poi frantuma la cataratta mediante energia luminosa invisibile e prepara con grande accuratezza le piccole incisioni sulla cornea, attraverso le quali il chirurgo aspirerà il materiale fluidificato e inserirà il cristallino artificiale.