Protesi oculari

Le protesi oculari sono supporti che vengono inseriti nella cavità dell’occhio principalmente in seguito ad un intervento di enucleazione o di eviscerazione.

Enucleazione ed eviscerazione oculare

L’enucleazione è un importante intervento di chirurgia oftalmica che consiste nella rimozione totale del bulbo oculare e di parte del nervo ottico. L’eviscerazione, meno invasiva e psicologicamente meno traumatica, consiste invece nello svuotamento del bulbo oculare, lasciando intatti la sclera (la membrana fibrosa che riveste la  maggior parte del bulbo oculare) e i muscoli ad essa attaccati.

E’ evidente che tali interventi costituiscono una soluzione drastica a cui si giunge in casi di estrema gravità quali:

  • incidenti automobilistici o sul luogo di lavoro,
  • traumi con penetrazione di un corpo estraneo nella cavità oculare,
  • presenza di infezioni incurabili,
  • tumore oculare,
  • malattie croniche per le quali l’occhio risulta perennemente dolente ed esteticamente compromesso (per esempio nel glaucoma neovascolare).

Che cosa sono le protesi oculari

Immediatamente dopo una enucleazione o eviscerazione è necessario apporre all’interno della cavità oculare un conformatore acrilico allo scopo di mantenere inalterate le dimensioni del volume oculare e, a seconda dell’intervento, anche una endoprotesi, cioè un impianto per la mobilità sul quale vengono innestati i muscoli deputati ai movimenti oculari.

Successivamente, da circa due settimane ad un mese dall’operazione e comunque quando il processo di cicatrizzazione si è concluso, al paziente viene applicata una protesi oculare.

Le protesi sono presidi medico chirurgici perfettamente modellati sulle caratteristiche anatomiche ed estetiche del paziente in modo da risultare praticamente indistinguibili da un occhio normale.

Perché applicare una protesi oculare

L’applicazione di protesi oculare consente alla persona che ha subito il trauma fisico e psicologico di una enucleazione o eviscerazione di riacquistare un aspetto del tutto nomale, armonioso e quanto più simile a quello precedente l’operazione.

Inoltre la protesi svolge un’azione di barriera protettiva nei confronti degli agenti patogeni esterni e permette al volto di mantenere un aspetto simmetrico grazie all’allineamento delle arcate sopracciliari e delle palpebre.

Una volta che al paziente viene consegnata la protesi definitiva, questa può tranquillamente essere tenuta tutto il giorno e non pregiudica alcuna atto della vita quotidiana come truccarsi, praticare sport anche acquatici e, previa visita specialistica, guidare.

Le protesi possono poi essere indossate anche durante la notte; solo alcune, come le protesi inserite per bulbo atrofico, necessitano di essere rimosse.

Una volta appreso dal proprio medico oculista, il gesto di inserire e togliere la protesi diverrà del tutto naturale anche nei pazienti più anziani o nei bambini; l’utilizzo di una soluzione lubrificante in gocce o gel aiuta lo scorrimento.

Manutenzione delle protesi oculari

Le protesi oculari richiedono un’attenta manutenzione per evitare il fastidio di infezioni, irritazione dei tessuti e una conseguente scarsa tollerabilità.

Quotidianamente è bene pulire la protesi con acqua tiepida, una soluzione salina o con specifici prodotti disinfettanti; non è sempre necessario rimuoverla, si può infatti effettuare la pulizia della protesi al mattino e alla sera senza rimozione.

Una volta alla settimana, o quando se ne evidenzi l’esigenza, è poi necessario eseguire un’accurata pulizia della cavità orbitale.

E’ sempre possibile instillare sulla protesi gocce di collirio o di lacrime artificiali mentre è molto sconsigliato l’uso di pomate che possono provocare incrostazioni sulla superficie.