Femto Cataratta

Perché scegliere l’intervento di Femtocataratta?

Con il termine Femto cataratta si intende una particolare e innovativa procedura chirurgica per la cura della cataratta, uno dei più diffusi disturbi visivi causato da una progressiva perdita di trasparenza del cristallino nell’occhio che comporta una diminuzione della vista.

Tradizionalmente la cataratta viene curata chirurgicamente estraendo il cristallino e impiantando una lente intraoculare. Questo tipo di intervento è uno dei più sicuri e più riusciti nell’oftalmologia odierna tuttavia, grazie alla tecnologia laser, è oggi possibile effettuare l’operazione senza senza l’utilizzo di bisturi e pinze, migliorando così significativamente la precisione di molte fasi critiche del processo.

Le apparecchiature con tecnologia laser (Laser a Femtosecondi o Femto Laser) permettono infatti al chirurgo di avere una visualizzazione continua della struttura oculare durante tutto l’Intervento, facendo sì che l’estrazione del cristallino sia ancora più semplice e sicura; tutti i passaggi sono monitorati in tempo reale attraverso la tomografia a coerenza ottica (OCT), che esegue un controllo tridimensionale delle strutture da operare, guidando l’azione del laser.

Con la tecnica di rimozione del cristallino grazie al Femto Laser, il chirurgo può inoltre personalizzare al massimo grado l’intervento correggendosi in tempo reale in base alle necessità visive e alle caratteristiche anatomiche dell’occhio del paziente

Cataratta con il laser: come avviene l’intervento?

Per estrarre il cristallino è necessario praticare un’apertura nella sottile membrana del sacco capsulare che sostiene il cristallino: questo passaggio è chiamato capsuloressi.

Una volta aperto il sacco capsulare, il cristallino viene frammentato in piccoli pezzi più maneggevoli per facilitarne l’estrazione.

Nell’intervento tradizionale per dividere il cristallino in quadranti ed estrarlo viene utilizzata energia ad ultrasuoni, mentre con il laser a Femtosecondi questo passaggio viene eseguito utilizzando molta meno energia. Ciò significa che si genera una minore tensione nelle fibre e nelle membrane che dovranno mantenere la nuova lente intraoculare nella sua posizione.

Una capsuloressi effettuata con il laser risulta quindi più controllata e precisa, permette un miglior posizionamento della lente e porta ad un risultato visivo maggiormente prevedibile, il che è particolarmente importante se si prevede l’impianto di lenti intraoculari premium.

Una volta asportato il cristallino si inserisce la lente intraoculare attraverso un’incisone autosigillante e la si colloca nella sua posizione; di norma non sono necessari punti di sutura, in quanto le incisioni praticate sono inferiori a 2mm.

Tutto l’intervento chirurgico effettuato tramite Laser a Femtosecondi ha una durata compresa fra i 15 e i 20 minuti.

Trascrizione del video:
Il processo tradizionale per estrarre il cristallino e impiantare una lente intraoculare è uno dei più sicuri e più riusciti nell’oftalmologia odierna; ora è possibile realizzare interventi chirurgici del cristallino, senza l’uso di bisturi, grazie alla tecnologia laser che migliora significativamente la precisione di molte fasi critiche del processo. Con la tecnica laser del cristallino il chirurgo può personalizzare l’intervento correggendosi in base alle sue necessità visive e alle caratteristiche anatomiche del suo occhio.

Le attrezzature con tecnologia laser permettono al chirurgo di avere una visualizzazione continua della struttura oculare durante tutto l’Intervento, ottenendo che l’estrazione del cristallino sia ancora più semplice; per estrarre il cristallino è necessario praticare un’apertura in una membrana sottile del sacco capsulare che sostiene il cristallino: questo passaggio è chiamato capsuloressi.

Una volta aperto il sacco capsulare, il cristallino si deve frammentare in pezzetti piccoli e maneggevoli per facilitarne l’estrazione; l’emulsione tradizionale, Faco, utilizza energia ad ultrasuoni per dividere il cristallino in quadranti. Questo passaggio si realizza così all’istante, utilizzando molta meno energia con il laser a femtosecondi.

Con la chirurgia tradizionale del cristallino, le incisioni vengono praticate con il bisturi, nella chirurgia laser, invece, si realizzano con la precisione del laser a femtosecondi.

Una capsuloressi più controllata e precisa con il laser, potrebbe contribuire ad un miglior posizionamento della lente e dunque ad un risultato visivo maggiormente prevedibile, che è particolarmente importante con le lenti intraoculari premium.

Con entrambe le tecniche, tradizionale e femtosecondi, i frammenti del cristallino si estraggono facilmente, tuttavia la tecnica a femtosecindi necessita di meno energia a ultrasuoni per estrarre il cristallino: questo significa che c’è minor tensione nelle fibre e nelle membrane che mantengono la lente intraoculare nella sua posizione.

Una volta asportato il cristallino si inserisce la lente intraoculare attraverso un’incisone autosigillante e si colloca nella sua posizione; di norma non sono necessari punti di sutura, in quanto le incisioni praticate sono inferiori a 2mm. Tutto l’intervento chirurgico ha una durata compresa fra i 15 e i 20 minuti.