Chirurgia Refrattiva

CORREGGI I PIÙ FASTIDIOSI DIFETTI DELLA VISTA CON LA CHIRURGIA REFRATTIVA CORNEALE.
PRK, LASEK e LASIK per eliminare per sempre il fastidio di occhiali e lenti a contatto!

Che cos’è la chirurgia refrattiva
La chirurgia refrattiva con laser ad eccimeri è una tecnica chirurgica sicura, efficace e definitiva, che permette la correzione dei più comuni vizi di refrazione quali miopia, ipermetropia ed astigmatismo.

Le tecniche di correzione sono diverse (le principali sono la tecnica PRK, la LASEK e la LASIK) e si differenziano essenzialmente per la preparazione preliminare all’azione del laser.

La scelta di una tecnica piuttosto che di un’altra è successiva ad una accurata valutazione del paziente sempre alla base del buon risultato del trattamento refrattivo.

Ogni tecnica comporta naturalmente vantaggi e svantaggi. A titolo di esempio ecco un confronto tra la PRK e la LASIK:

Pro PRK

  • Minore profondità del trattamento laser rispetto alla LASIK
  • Adatta anche ai pazienti con cornea sottile
  • Nessun rischio di complicanze del lembo corneale
  • Ridotto rischio di compromissione dello spessore corneale

Contro PRK

  • Recupero più lento della LASIK
  • Richiede un tempo maggiore per giungere alla migliore visione possibile
  • Aumento del rischio di infezione post-chirurgica, infiammazione e foschia
  • Maggiore disagio agli occhi durante il primo recupero della PRK, rispetto al recupero dopo la chirurgia LASIK
  • L’importanza della visita prerefrattiva

Fondamentale è la visita oculistica alla quale viene sottoposto il paziente per verificare il reale difetto visivo.

Attraverso l’anamnesi patologica e oculare il chirurgo verifica lo stato di salute generale del paziente, l’esistenza di malattie pregresse a carico dell’occhio che potrebbero essere motivo di esclusione dall’intervento di chirurgia refrattiva, le terapie farmacologiche e i trattamenti terapeutici precedenti o in atto.

Durante la visita prerefrattiva inoltre il medico approfondisce le motivazioni e le aspettative che spingono il paziente all’intervento, considerandone soprattutto le specifiche esigenze professionali e personali.

Diagnostica preliminare all’intervento di chirurgia refrattiva
Nel corso della visita prerefrattiva vengono eseguiti una serie di esami diagnostici strumentali con lo scopo di verificare l’idoneità del paziente a sottoporsi all’intervento.

L’ esame oculistico completo comprende:

  • l’esame dell’entità del difetto refrattivo (refrazione soggettiva);
  • l’esame della refrazione in cicloplegia (la paralisi del muscolo ciliare presente nell’occhio) per escludere la componente accomodativa a carico del cristallino che può influire su una corretta misurazione;
  • gli esami strumentali di routine quali tonometria, tachimetria, topografia corneale, pupillometria;
  • possono essere effettuati anche microscopia endoteliale, biometria, aberrometria.

Acquisite tutte le informazioni, il chirurgo espone al paziente il tipo di chirurgia refrattiva (PRK, LASEK e LASIK) più adatto al singolo caso, presentando nel modo più chiaro gli aspetti dell’intervento e rispondendo alle domande che il paziente gli sottopone.